Blurra il sito che ti scurra

September 30, 2006

Scambia Gheddafi jr per il bagnino

Filed under:

“Scusi bagnino, mi sistema la sdraio?”. Una domanda che risuona spesso negli stabilimenti balneari di tutta Italia. Ma che deve essere apparsa quanto meno strana a Saif al-Islam, il figlio del presidente libico Gheddafi, che si è sentito dare quest’ordine da un’ignara turista giapponese. Luogo dell’equivoco - riferisce il settimanale l’Espresso - è uno degli hotel più esclusivi di Porto Cervo dove il figlio del leader libico trascorreva un’assolata mattina agostana leggendo il Finacial Times.
Forse tratta in inganno dal colorito scuro dell’uomo, considerato l’erede politico del colonnello Gheddafi, la donna appena giunta in spiaggia ha pensato giustamente di farsi servire e riverire, chiedendo oltre alla sistemazione della sdraio anche quella del materassino e dell’asciugamano. Il rampollo di casa Gheddafi non sembra essersi scomposto e con divertita gentilezza ha eseguito gli ordini alla perfezione, guadagnandosi anche una mancia da 10 euro. Salvo poi, con fare serafico, tornare alla sua precedente occupazione: leggere le notizie economiche.

in tribunale una stanza per incontri a luci rosse

Filed under:

Tribunale con garconnière. Sembra la classica leggenda metropolitana e invece è tutto vero. Al Tribunale di Milano la stanza dell’eros esiste eccome e veniva usata (forse viene ancora) da alcuni cancellieri in cerca di emozioni forti e di pause pranzo a luci rosse. A svelare il particolare hard e le relazioni clandestine dei dipendenti del tribunale è stato il quotidiano il “Giornale”. Più che stanza si tratterebbe di un sottotetto di due metri per due posto in cima ad una scala, con una romantica finestra sul centro di Milano e con un impianto elettrico che, col suo ronzio, risulta utile per coprire gli eventuali rumori.
A fare la clamorosa scoperta - si legge nell’articolo - di quelle quattro mura, di cui tutti sapevano, sono stati il figlio adolescente di un magistrato e il suo amico. I due giovani conoscevano la storiella che girava sulla stanza dei peccati ma volevano verificarne la veridicità. Così si sono messi a ispezionare il tribunale e alla fine, gira che ti rigira, hanno fatto la scoperta. Hanno imboccato la scala “L”, sono arrivati al settimo piano e alla fine della rampa hanno sorpreso una coppia di cancellieri in atteggiamenti inequivocabili tra fascicoli e sentenze. Un incontro piccante favorito dalla pausa pranzo, in cui gli uffici si svuotano, e dalla riservatezza del luogo, accessibile solo agli addetti ai lavori.
I giovani hanno riferito tutto al papà magistrato che, pensando alle solite fantasie adolescenziali, ha deciso di andare a controllare di persona. I tre arrivati sul luogo sorprendono nuovamente la coppia di amanti. Il magistrato però non si è limitato a guardare e, seppur imbarazzato, ha rimproverato duramente i colleghi.
donne tettone
doppie penetrazioni
fighe sfondate
fighe spanate
filmati erotici porno
filmati porno anale
foto video porno negre
gallerie porno
giapponesi porno
inculate esagerate
maschi superdotati
mignotte orientali
negre troie
orge e sborrate
orientali depilate
passere depilate
pompinare esperte
pompini con ingoio
pompini speciali
porche e viziate

Faceva la pipì nel caffé dei colleghi

Filed under:

La vendetta è un piatto che va assaporato mentre gli altri bevono un caffé. Non è un nuovo modo di dire ma la filosofia di Thomas Shaheen, impiegato presso l’ufficio postale di Wolf Ledges, nell’Ohio, America. L’uomo, stando a quanto reso noto dalle forze dell’ordine, si divertiva a fare la pipì nella caffettiera comune dell’ufficio.
Lo scherzetto, costato a Shaheen sei mesi di carcere, è andato avanti ininterrottamente per 6 mesi. “Stava sempre lì come se niente fosse - ha detto disgustata una collega, la Signora Jene Jackson - mentre noi tutti, una ventina di persone, bevevamo il caffé”.
Shaheen, inchiodato da una videocamera spia, che i colleghi hanno voluto installare sopra la caffettiera, ha confessato le proprie colpe. Il giudice lo ha condannato anche a rimborsare le spese sostenute dai suoi compagni di lavoro per l’acquisto della videocamera.

anziane pompinare
asiatiche pompini
calde sborrate
cazzi e fighe
culetti sfondati
donne mature esperte pompinare
donne mature scopate
donne nere scopate

September 4, 2006

kit per scoprire i tradimenti

Filed under:

Fedifraghi e adultere attenti a voi perché da qualche tempo in Rete è disponibile, per poco meno di 40 dollari, un kit “fai da te” per scoprire le scappatelle del partner. Mogli e mariti che nutrono dubbi sulla fedeltà del proprio coniuge da oggi potranno avvalersi addirittura di un laboratorio scientifico per fare analizzare i “reperti” di sospetti incontri clandestini.
Si tratta dell’Infidelity kit, estremamente facile da usare e discreto. Dopo aver prelevato campioni di liquidi organici, si invia il tutto a un laboratorio di analisi che in poco tempo dirà se il vostro coniuge vi tradisce. Basta quindi ritagliare una parte di un abito con il liquido sospetto, metterlo in un tubicino e poi spedirlo per l’esame che costa dai 165 ai 700 dollari.
Per non attirare troppo l’attenzione i “reperti” possono essere prelevati anche con i bastoncini cotonati, evitando in questo modo di distruggere i pantaloni del coniuge.
Il laboratorio che fornisce il servizio, il “Dna Testing center”, si trova in Texas. L’esame del liquido seminale può costare fino a 225 dollari, la comparazione costa 700 dollari mentre un esame del preservativo può arrivare anche a 580 dollari.